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AUTUNNO IN BORGOGNA: IN CAMPER TRA LAGHI, BORGHI MEDIEVALI E VIGNETI

16/11/2025 14:38

Cristina e Mauro

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AUTUNNO IN BORGOGNA: IN CAMPER TRA LAGHI, BORGHI MEDIEVALI E VIGNETI

On the road autunnale tra le perle della Borgogna a caccia di casette a graticcio, foliage e riflessi dorati

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L’autunno è quella stagione in cui ci piace andare in giro a caccia di foliage, vestirci pesante e cercare per Globo uno spot a bordo lago dove le foglie arancioni si specchiano nell’acqua e raddoppiano la poesia.

Viaggiare in autunno è pura magia se all’itinerario aggiungi villaggi medievali che nelle giornate di nebbia regalano quell’atmosfera un po' creepy, se ti trovi a passeggiare tra casette a graticcio col profumo di camini e caldarroste e se lungo la strada intravvedi torrette e guglie spuntare dietro gli alberi ormai quasi spogli.

 

Per il viaggio autunnale di questa’anno abbiamo scelto la Borgogna: una meta sufficientemente vicina a casa che fosse compatibile coi nostri pochi giorni a disposizione, ma estremamente caratteristica e piena di cose da vedere, scoprire, esplorare.

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In questo articolo troverete i suggerimenti per un perfetto on the road autunnale per un'avventura in camper tra le colline francesi.

 

Il nostro itinerario in camper prevedeva di partire dallo Jura, che già ci aveva incantati durante il Tour de France estivo nel 2021, seguire un percorso circolare in senso antiorario salendo verso la Côte d’Or per poi scendere dal lato occidentale nel dipartimento della Saône-et-Loire. 

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Questo viaggio in Borgogna è durato 5 giorni in tutto, compresi i tragitti di andata e ritorno, ed è stato un concentrato di laghi, cascate, strade panoramiche, borghi arroccati e vigneti, ma anche qualche centro un po' più grande che le altre volte avevamo sempre escluso dall’itinerario.

DUNQUE, COSA VEDERE IN BORGOGNA?

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Montagne dello Jura

Se cercate pace, tranquillità, grandi specchi d’acqua che riflettono colori autunnali e cascate impetuose e scroscianti, questo è il posto che fa per voi.

Avendo pochi giorni a disposizione, ed avendo già visto alcune cascate e canyon nel precedente viaggio nello Jura, questa volta ci siamo dedicati al Lac Genin, chiamato “il piccolo Canada dell’Haut-Bugey”, che probabilmente in estate è parecchio affollato e che col foliage regala scorci unici, alle Cascades du Flumen e alle Cascades du Hérisson, che offrono punti panoramici dalla strada senza dover fare lunghe escursioni. 

 

La Borgogna è un'ottima meta per riempire gli occhi di paesaggi autunnali e viaggiare lentamente tra le strade panoramiche coperte di foglie arancioni.

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A pochi passi dalle spettacolari Cascades du Hérisson, si trova la Boissellerie du Hérisson, una bottega-atelier interamente dedicata al legno perfetta per acquistare souvenirs della tradizione artigiana: utensili da cucina, giochi, oggetti decorativi e piccoli oggetti realizzati con legni chiari locali. Potevamo uscire a mani vuote? Ovviamente no, abbiamo trovato altri pezzi per la nostra collezione di decorazioni per l’albero di Natale dal mondo e una carinissima casetta per gli uccellini del giardino. Se ci pensiamo, sentiamo ancora quel fortissimo profumo di legno che si respira lungo quella valle.

Dijon

È il capoluogo della regione ed anche il centro più grande ed importate di tutto il nostro itinerario in Borgogna.

Il fascino reale si sente tutto. Dijon è elegante e romantica, regala angoli raccolti e caratteristici, con stretti vicoli acciottolati, ma anche grandi piazze maestose.

Tutto è estremamente ordinato e curato, non abbiamo trovato i soliti negozietti di souvenirs che si incontrano nelle città, ma tantissime botteghe di artigianato e prodotti locali.

 

Abbiamo esplorato ogni angolo del centro storico seguendo i gufi a terra e accarezzato la civetta sul muro laterale della Cattedrale [attenzione, i desideri si avverano solo se la toccate con la mano sinistra, ma aguzzate la vista, perchè nella piazzetta trovate anche un’altra civetta identica nascosta…cercate bene e, nel dubbio, toccate pure lei!]. 

Abbiamo poi cercato le casette a graticcio che ci mancavano tanto e sognato davanti all’antico carosello del 1900, una vera perla per grandi e piccini.

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Non vedevamo l’ora di curiosare tra i banchi del grande mercato coperto Les Halles. Già dalla mattina presto i locals si mettono in fila per acquistare formaggi, verdure e dolci tipici. 

Mau ha scelto una tartelette lardons et fromage, una deliziosa mini quiche con pancetta e formaggio, e i gougère, una sorta di bignè salati al formaggio, perfetti per un aperitivo mentre si passeggia per le vie della città. E poi non poteva non assaggiare il Pain d’épices, le cui origini antiche sono proprio di queste zone (anche l’Alsazia è famosa per il Pan di Zenzero, ma le due ricette sono leggermente diverse). 

Ma, si sa, la specialità di Dijon è la mostarda, dunque abbiamo colto l’occasione e assaggiato la versione classica offerta dalla Moutarderie Fallot. Non c’è niente da fare…a noi proprio non piace!

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Flavigny-sur-Ozerain

In ogni viaggio c’è sempre una località che ha dato il via alla pianificazione, quella che ha fatto scattare la voglia di scegliere una zona piuttosto che un’altra. Per questo on the road in Borgogna è stata Flavigny, uno dei borghi più belli di Francia.

Nel 2021 eravamo capitati qui un po' per caso, attirati dal fatto che proprio in questo borgo arroccato fosse stato girato “Chocolat”.

Sebbene la cioccolateria del film si trovasse dietro una finestra ad arco tutta trasandata e piena di polvere, avevamo trovato affascinante vedere dal vero quella location vista tante volte in tv.

Questa volta purtroppo la finestra era coperta da transenne e pannelli perchè l’intera casa di cui fa parte è in ristrutturazione. Pazienza, magari la prossima volta la troveremo in ordine! Siamo certi che se aprissero una vera cioccolateria, sarebbe sempre piena di clienti da tutto il mondo.

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Ma Flavigny, in realtà, è famosa per tutt’altro. Qui si trova un’antica fabbrica di anice nata all’interno dell’antica Abbaye de Flavigny fondata nel 719. Un luogo in cui la tradizione dolciaria incontra secoli di storia e artigianato. Fin dal 1591, qui si fabbricano pastiglie all’anice (o meglio dragées con un cuore di semi d’anice) in uno stabilimento che conserva rigorosamente le tecniche classiche originarie.

È possibile visitare gratuitamente il Museo dell’anice, un percorso che attraversa secoli di storia e che termina con una dolcissima degustazione.

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Semur-en-Auxois

Avete presente quando capitate in un posto per puro caso, scoprite che è una meraviglia e ve ne innamorate più dei posti che avevate scelto con cura da inserire nell’itinerario?

Ecco, a noi è successo qui. Tutto è nato dalla necessità di trovare un camper service. Dopo aver fatto carico e scarico mi è venuta la curiosità di cercare su google le immagini del paesino in cui ci trovavamo ed ecco la sorpresa.

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Châteauneuf-en-Auxois

Châteauneuf appare già in lontananza, in effetti la collina con le mille torri non può passare inosservata.

A parte il Castello, che indubbiamente attira l’attenzione, noi abbiamo adorato l’intero borgo, le sue micro casette in pietra coperte di rampicanti, le porte colorate di cui ormai potremmo collezionare le foto, le tegole rosse e le insegne antiche. Ma soprattutto la sua aria malinconica. Non abbiamo visitato il Castello per questioni di tempo, ma siamo certi che ne valga la pena e l’abbiamo già in lista per il prossimo viaggio in Borgogna.

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Beaune

Beaune. Probabilmente non riusciamo ad essere obiettivi e speriamo che qualcuno di voi ci possa smentire. 

Beaune è indubbiamente elegante e raffinata, una piccola Parigi in miniatura con mille abbaini e i camini che spuntano dai tetti, ma non ci ha rapiti come le altre località che abbiamo inserito in questo articolo.

Il monumento più iconico è senza dubbio l’Hôtel-Dieu, un antico ospedale fondato nel 1443 dal cancelliere Nicolas Rolin, un capolavoro dell’architettura borgognona con il suo tetto di tegole smaltate multicolori, divenuto l’immagine-simbolo della città. Nonostante fosse novembre, la coda per l’ingresso sembrava quella per i Musei Vaticani a Pasqua, quindi abbiamo dovuto rinunciarci. Siamo certi che quella visita avrebbe fatto sì che dessimo un giudizio diverso alla città.

Invece ci siamo limitati a passeggiare tra le viuzze della Capitale del vino di Borgogna ammirando le guglie che spuntavano in cima alle torri e gli scorci sui tetti colorati. Abbiamo anche assistito alle prove per un concerto all’interno della Cattedrale, un momento davvero piacevole e suggestivo.

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Route des Grands Crus

Come dicevamo, questa è la zona dei vigneti di Borgogna. Seguite i cartelli che indicano “Route des Grands Crus” e avrete una panoramica delle colline, tra cantine, muretti a secco, castelli e residenze storiche.

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Village Médiéval de Brancion

Il Village médiéval de Brancion è una piccola gemma nascosta nel sud della Borgogna, è uno di quei luoghi che sembrano fermi al Medioevo: un villaggio fortificato, in cima a una collina, circondato da boschi e vigneti, perfettamente conservato, chiuso al traffico e visitabile solo a piedi.

L’atmosfera, in una giornata di nebbia come quella in cui l’abbiamo visitato noi, è tra il creepy e il romantico. Nessuno in giro, i corvi che svolazzano tra le torri del castello e decine di zucche rimaste dalla notte di Halloween.

 

Durante l’alta stagione il borgo ospita rievocazioni storiche, mercatini artigianali e festival medievali che fanno rivivere le atmosfere di un tempo, con figuranti, musici e banchetti.

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NEI DINTORNI

Non in questo viaggio, ma durante il nostro Tour de France del 2021, ci eravamo già innamorati di questa zona esplorando, nella zona di Saint-Claude, le Cascades du Combes e le Gorges de l’Abime, passeggiando tra le vie di Beaume Les Messieurs ai piedi delle falesie che la circondano e divertendoci sui binari dismessi della ferrovia a bordo dei vélorail de la Vingeanne.

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QUANDO ANDARE IN BORGOGNA

Siamo stati in Borgogna nella prima metà di novembre, un periodo perfetto per assaporare il mood autunnale e godere dell’atmosfera tranquilla dei borghi praticamente deserti, ma per quanto riguarda il foliage, siamo arrivati leggermente in ritardo. Se fossimo potuti partire l’ultima settimana di ottobre, probabilmente avremmo visto meno foglie a terra e chiome degli alberi ancora più colorate e scenografiche.

Detto ciò, siamo certi che la Borgogna sia meravigliosa 365 giorni l'anno e che valga la pena di essere vista in ogni stagione. Chissà che non si riesca a tornare per vedere le fioriture primaverili…

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BORGOGNA IN CAMPER

Come diciamo sempre, la Francia è il posto ideale per chi inizia a viaggiare in camper ed è un po' impacciato nella guida di un mezzo ingombrante o non ha dimestichezza con le operazioni di carico e scarico. 

La Borgogna offre così tante possibilità comode e pratiche per i camperisti, che ovunque si vada si riesce a trovare facilmente un camper service anche nei paesini più piccoli, le strade sono sempre in ottimo stato con fondo stradale buono e ci sono davvero millemila spot in cui è consentito fermarsi nei punti panoramici o sostare in libera sotto le stelle.

Essendo questo un periodo di bassissima stagione, tenete in considerazione che i campeggi sono chiusi, ma avrete più facilità nei parcheggi dei borghi che andrete a visitare.

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E voi, dove amate passare l'autunno? 

Speriamo di avervi dato qualche spunto interessante per i vostri prossimi viaggi!


Grazie per aver visitato il nostro Blog!
Speriamo che i nostri consigli vi possano essere utili se state programmando un viaggio in queste zone e se vi servono altre informazioni non esitate a contattarci via mail all'indirizzo hello@theredsontheroad.com oppure attraverso il box che trovate qui sotto.

 

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A presto, con altri racconti.

Cris, Mau, Ali e Samu

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